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    September 22

    Faber de Andrè a "motoretta"

     Ciao a tutti.... Indovinate che cosa sto facendo???
    Per chi mi conosce non dovrebbe essere troppo difficile: o scrivo, o studio oppure ascolto de andrè....
    Giusto, ascolto faber... ormai non riesco più a staccarmene: anche in macchina cn alex... anche perchè fa impazzire entrambi.... beh, cmq.... alex ha avuto la macchina nuova: una bella smart for two nera cn gli interni scuri...
    Ma torniamo a de andrè....
    ecco alcuni testi stra-fighi anche se a molti nn piace e non
    lo apprezzeranno....
     
    S'i' fosse foco
     
     S'i' fosse foco, arderei 'l mondo                   Come sappiamo questo è un sonetto di cecco angiolieri che Faber s'i' fosse vento, lo tempesterei                                        trasforma in canzone....
    s'i' fosse acqua, i' l'annegherei
    s'i' fosse Dio mandereil'en profondo

    S'i' fosse papa, sare' allor giocondo
    tutt'i cristiani imbrigherei
    s'i' fosse imperator, sa' che farei ?
    a tutti mozzerei lo capo a tondo

    S'i' fosse morte, andarei da mio padre
    s'i' fosse vita, fuggirei da lui

    similimente faria da mi' madre
    S'i' fosse Cecco come sono e fui

    torrei le donne giovani e leggiadre
    e vecchie e laide lasserei altrui

    FILA LA LANA
     
    Nella guerra di Valois il Signor di Vly è morto
    se sia stato un porde eroe non si sa, non è ancor certo
    Ma la dama abbandonata lamentando la sua morte
    per mill'anni e forse ancora piangerà la triste sorte

    Fila la lana, fila i tuoi giorni
    illuditi ancora che lui ritorni
    libro di dolci sogni d'amore
    apri le pagine al suo dolore

    Son tornati a cento e a mille i guerrieri di Valois
    son tornati alle famiglie ai palazzi e alle città
    Ma la dama abbandonata non ritroverà il suo amore
    e il gran ceppo del camino non varrà a scaldarle il cuore

    Fila la lana, fila i tuoi giorni
    illuditi ancora che lui ritorni
    libro di dolci sogni d'amore
    apri le pagine al suo dolore

    Cavalieri che in battaglia ignorate la paura
    stretta sia la vostra maglia ben temprata l'armatura
    Al nemico che vi assalta siate presti a dar risposta
    perchè dietro a quelle mura vi s'attende senza sosta

    Fila la lana, fila i tuoi giorni
    illuditi ancora che lui ritorni
    libro di dolci sogni d'amore
    chiudi le pagine sul suo dolore

    SPIRITUAL

    Dio del cielo se mi vorrai
    in mezzo agli altri uomini mi cercherai
    Dio del cielo se mi cercherai
    nei campi di granturco mi troverai

    Dio del cielo se mi vorrai amare
    scendi dalle stelle e vienimi a cercare
    Le chiavi del cielo non ti voglio rubare
    ma un attimo di gioia me la puoi regalare

    Dio del cielo se mi vorrai amare
    scendi dalle stelle e vienimi a cercare
    Senza di te non so più dove andare
    come una mosca cieca che non sa più volare

    Dio del cielo se mi vorrai amare
    scendi dalle stelle e vienimi a salvare
    E se ci hai regalato il pianto ed il riso
    noi qui sulla terra non lo abbiamo diviso

    Dio del cielo se mi vorrai amare
    scendi dalle stelle e vienimi a cercare
    Dio del cielo se mi vorrai amare
    scendi dalle stelle e vienimi a salvare
    Dio del cielo se mi cercherai
    in mezzo agli altri uomini mi troverai
    Dio del cielo se mi cercherai
    nei campi di granturco mi torverai
    Dio del cielo io ti aspetterò
    nel cielo e sulla terra io ti cercherò

    BOCCA DI ROSA
    La chiamavano bocca di rosa
    metteva l'amore, metteva l'amore,
    la chiamavano bocca di rosa
    metteva l'amore sopra ogni cosa.

    Appena scese alla stazione
    nel paesino di Sant'Ilario
    tutti si accorsero con uno sguardo
    che non si trattava di un missionario.

    C'è chi l'amore lo fa per noia
    chi se lo sceglie per professione
    bocca di rosa né l'uno né l'altro
    lei lo faceva per passione.

    Ma la passione spesso conduce
    a soddisfare le proprie voglie
    senza indagare se il concupito
    ha il cuore libero oppure ha moglie.

    E fu così che da un giorno all'altro
    bocca di rosa si tirò addosso
    l'ira funesta delle cagnette
    a cui aveva sottratto l'osso.

    Ma le comari di un paesino
    non brillano certo in iniziativa
    le contromisure fino a quel punto
    si limitavano all'invettiva.

    Si sa che la gente dà buoni consigli
    sentendosi come Gesù nel tempio,
    si sa che la gente dà buoni consigli
    se non può più dare cattivo esempio.

    Così una vecchia mai stata moglie
    senza mai figli, senza più voglie,
    si prese la briga e di certo il gusto
    di dare a tutte il consiglio giusto.

    E rivolgendosi alle cornute
    le apostrofò con parole argute:
    "il furto d'amore sarà punito-
    disse- dall'ordine costituito".

    E quelle andarono dal commissario
    e dissero senza parafrasare:
    "quella schifosa ha già troppi clienti
    più di un consorzio alimentare".

    E arrivarono quattro gendarmi
    con i pennacchi con i pennacchi
    e arrivarono quattro gendarmi
    con i pennacchi e con le armi.

    Il cuore tenero non è una dote
    di cui sian colmi i carabinieri
    ma quella volta a prendere il treno
    l'accompagnarono malvolentieri.

    Alla stazione c'erano tutti
    dal commissario al sagrestano
    alla stazione c'erano tutti
    con gli occhi rossi e il cappello in mano,

    a salutare chi per un poco
    senza pretese, senza pretese,
    a salutare chi per un poco
    portò l'amore nel paese.

    C'era un cartello giallo
    con una scritta nera
    diceva "Addio bocca di rosa
    con te se ne parte la primavera".

    Ma una notizia un po' originale
    non ha bisogno di alcun giornale
    come una freccia dall'arco scocca
    vola veloce di bocca in bocca.

    E alla stazione successiva
    molta più gente di quando partiva
    chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
    chi si prenota per due ore.

    Persino il parroco che non disprezza
    fra un miserere e un'estrema unzione
    il bene effimero della bellezza
    la vuole accanto in processione.

    E con la Vergine in prima fila
    e bocca di rosa poco lontano
    si porta a spasso per il paese
    l'amore sacro e l'amor profano.

    IL PESCATORE
     

    All'ombra dell'ultimo sole
    s'era assopito un pescatore
    e aveva un solco lungo il viso
    come una specie di sorriso.

    Venne alla spiaggia un assassino
    due occhi grandi da bambino
    due occhi enormi di paura
    eran gli specchi di un'avventura.

    E chiese al vecchio dammi il pane
    ho poco tempo e troppa fame
    e chiese al vecchio dammi il vino
    ho sete e sono un assassino.

    Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
    non si guardò neppure intorno
    ma versò il vino e spezzò il pane
    per chi diceva ho sete e ho fame.

    E fu il calore di un momento
    poi via di nuovo verso il vento
    davanti agli occhi ancora il sole
    dietro alle spalle un pescatore.

    Dietro alle spalle un pescatore
    e la memoria è già dolore
    è già il rimpianto di un aprile
    giocato all'ombra di un cortile.

    Vennero in sella due gendarmi
    vennero in sella con le armi
    chiesero al vecchio se lì vicino
    fosse passato un assassino.

    Ma all'ombra dell'ultimo sole
    s'era assopito il pescatore
    e aveva un solco lungo il viso
    come una specie di sorriso
    e aveva un solco lungo il viso
    come una specie di sorriso.


    DON RAFFAE'

    Io mi chiamo Pasquale Cafiero
    e son brigadiere del carcere oinè
    io mi chiamo Cafiero Pasquale
    sto a Poggio Reale dal ’53

    e al centesimo catenaccio
    alla sera mi sento uno straccio
    per fortuna che al braccio speciale
    c’è un uomo geniale che parla co’ me

    Tutto il giorno con quattro infamoni
    briganti, papponi, cornuti e lacchè
    tutte l’ore cò ‘sta fetenzia
    che sputa minaccia e s’à piglia cò me

    ma alla fine m’assetto papale
    mi sbottono e mi leggo ‘o giornale
    mi consiglio con don Raffae’
    mi spiega che penso e bevimm’ò cafè

    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
    compagno di cella
    ci ha dato mammà

    Prima pagina venti notizie
    ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
    si costerna, s’indigna, s’impegna
    poi getta la spugna con gran dignità
    mi scervello e mi asciugo la fronte
    per fortuna c’è chi mi risponde
    a quell’uomo sceltissimo immenso
    io chiedo consenso a don Raffaè

    Un galantuomo che tiene sei figli
    ha chiesto una casa e ci danno consigli
    mentre ‘o assessore che Dio lo perdoni
    ‘ndrento a ‘e roullotte ci tiene i visoni
    voi vi basta una mossa una voce
    c’ha ‘sto Cristo ci levano ‘a croce
    con rispetto s’è fatto le tre
    volite ‘a spremuta o volite ‘o cafè

    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
    compagno di cella
    ci ha dato mammà

    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
    compagno di cella
    ci ha dato mammà

    Qui ci stà l’inflazione, la svalutazione
    e la borsa ce l’ha chi ce l’ha
    io non tengo compendio che chillo stipendio
    e un ambo se sogno ‘a papà
    aggiungete mia figlia Innocenza
    vuo’ marito non tiene pazienza
    non chiedo la grazia pe’ me
    vi faccio la barba o la fate da sé

    Voi tenete un cappotto cammello
    che al maxi processo eravate ‘o chiù bello
    un vestito gessato marrone
    così ci è sembrato alla televisione
    pe’ ‘ste nozze vi prego Eccellenza
    mi prestasse pe’ fare presenza
    io già tengo le scarpe e ‘o gillè
    gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè

    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
    compagno di cella
    ci ha dato mammà

    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
    compagno di cella
    ci ha dato mammà

    Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
    ma chi l’ha mi viste chissà
    chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
    se tengono l’immunità

    don Raffaè voi politicamente
    io ve lo giuro sarebbe ‘no santo
    ma ‘ca dinto voi state a pagà
    e fora chiss’atre se stanno a spassà

    A proposito tengo ‘no frate
    che da quindici anni sta disoccupato
    chill’ha fatto quaranta concorsi
    novanta domande e duecento ricorsi
    voi che date conforto e lavoro
    Eminenza vi bacio v’imploro
    chillo duorme co’ mamma e co’ me
    che crema d’Arabia ch’è chisto cafè

    UN BLASFEMO

    Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
    più non arrossii nel rubare l'amore
    dal momento che Inverno mi convinse che Dio
    non sarebbe arrossito rubandomi il mio.

    Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
    non avevano leggi per punire un blasfemo,
    non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
    mi cercarono l'anima a forza di botte.

    Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
    lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
    nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
    a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.

    Quando vide che l'uomo allungava le dita
    a rubargli il mistero di una mela proibita
    per paura che ormai non avesse padroni
    lo fermò con la morte, inventò le stagioni.

    ... mi cercarono l'anima a forza di botte...

    E se furon due guardie a fermarmi la vita,
    è proprio qui sulla terra la mela proibita,
    e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
    ci costringe a sognare in un giardino incantato,
    ci costringe a sognare in un giardino incantato
    ci costringe a sognare in un giardino incantato.

    NUVOLE BAROCCHE

    Poi un'altra giornata di luce
    poi un altro di questi tramonti
    e portali colonne fontane.

    Tu mi hai insegnato a vivere
    insegnami a partir.

    Ma il cielo è tutto rosso
    di nuvole barocche
    sul fiume che si sciacqua
    sotto l'ultimo sole.

    E mentre soffio a soffio
    le spinge lo scirocco
    sussurra un altro invito
    che dice di restare.

    Poi carezze lusinghe abbandoni
    poi quegli occhi di verde dolcezza
    mille e una di queste promesse.

    Tu mi hai insegnato il sogno
    io voglio la realtà.

    E mentre soffio a soffio
    le spinge lo scirocco
    sussurra un altro invito
    che dice devi amare
    che dice devi amare.

     

    E TANTE TANTE ALTRE... PER NOI... SOLO PER FARCI SOGNARE... FABER LO SCRIVE TRA LE STELLE....




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    WE ANGIOLì.. INDOVINA CHI SONO???? MA IO, CRIS, NATURALMENTE!! POTEVO FORSE RIMANERE INDIFFERENTE LEGGENDO I TESTI DI MY LOVE FABRIZIO SCRITTI A CARATTERI CUBITALI (E, DEVO DIRE ANKE CN MOLTA DILIGENZA)????? CERTAMENTE NO!!! BRAVA! FAI BENE AD USARE INTERNET X FARLI CONOSCERE... FABER è UNA RISORSA, UNA PICCOLA SCAPPATOIA PER IL MONDO DEI SOGNI CHE NN DEVE ESSERE PRECLUSA A NESSUNO!!!! CONTINUA COS'ì!!! T.V.U.K.D.B.
    Feb. 23

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